Prestito Dipendenti

Prestito Dipendenti
Prestito Dipendenti

I prestiti concessi ai lavoratori dipendenti si articolano principalmente in tre categorie: Prestiti dipendenti privati: beneficiari sono i lavoratori d’impresa e dipendenti di attività private.

Gli articoli 137 e 138 della Legge 80/2005 stabiliscono che il dipendente privato può usufruire del finanziamento attraverso la formula della cessione del quinto dello stipendio.

L’importo delle rate viene direttamente trattenuto sulla busta paga anche in relazione al TFR (trattamento di fine rapporto) maturato sino al momento della richiesta. Le modalità del prestito tengono conto anche delle diverse forme di contratto del dipendente, sia esso part-time, a progetto, a tempo determinato o a tempo indeterminato.

Prestiti dipendenti pubblici e statali: rivolto a tutti gli impiegati di strutture pubbliche o statali. L’elargizione del prestito avviene previa autorizzazione del datore di lavoro (sia esso un dirigente scolastico o un presidente amministrativo) ed il suo ammontare dipende principalmente dal piano di prestito concordato.

Il piano di ammortamento può estendersi da 24 a 120 mensilità pagabili attraverso RID, cambiali o bonifici bancari. Solitamente la formula adottata dai dipendenti pubblici è quella della cessione del quinto dello stipendio con trattenuta in busta paga.

Sono ammessi al prestito anche gli iscritti alle liste dei cattivi pagatori e chi ha subito pignoramenti. Prestito lavoratori dipendenti atipici e giovani precari: rivolto a chi possiede un contratto a tempo determinato.

Il prestito è generalmente concesso ai dipendenti sotto i 35 anni che abbiano maturato almeno 30 mesi di lavoro nei 3 anni precedenti la presentazione della richiesta. L’importo elargito non deve superare il 35% del reddito dimostrato.