Carte Revolving

Carte revolving
Carte revolving

La carta revolving, comodissima forma di prestito, è una vera e propria carta magnetizzata uguale nell’aspetto e nell’utilizzo ad una normalissima carta di credito con tanto di data di scadenza e codice a 16 cifre.

Il suo principio è piuttosto semplice: l’istituto erogatore del finanziamento metta a disposizione sulla carta una riserva di denaro che può essere prelevato o utilizzato direttamente nel pagamento.

La disponibilità contante diminuisce ad ogni utilizzo ma contemporaneamente si ripristina quando il cliente rimborsa il finanziamento con formule rateizzate stabilite al momento della stipula del contratto.

La comodità di questa forma di prestito è data dalla continua erogazione di contante ogni volta che questo viene esaurito, cosicché si evita di chiedere nuovamente un nuovo finanziamento.

Molte sono le società di credito che propongono diversi tipi di carte revolving e nella scelta di quella che meglio si adatta alle nostre esigenze è necessario tener conto di alcune variabili:

Gli interessi: questi vengono calcolati in base al TAN, il tasso annuo nominale che esclude dal calcolo le spese di commissioni, ed il TAEG, tasso annuo effettivo globale che tiene conto anche di tutte le spese obbligatorie ed accessorie, tra le altre quelle d’istruttoria, le spese di gestione incasso rata e le spese amministrative.
Rimborsi: la rata minima viene concordata generalmente alla stipula del contratto.

Essa può essere stabilita in valore assoluto, ad esempio 50 euro al mese, oppure in percentuale sull’importo dovuto. Ad ogni rimborso corrisponde un riaccredito sulla carta.

Limiti di spesa: questi vengono stabiliti al momento della concessione della carta e tengono conto dell’affidabilità del contraente del prestito.
Quota associativa: è una somma fissa che viene pagata annualmente alla società finanziaria per poter usufruire del servizio.